tuffatori

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camilla
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tuffatori

seguo da un bel po di tempo, sia questo sito che quello di fulvio, scrivo poco e nulla, amo osservare.

Più passa il tempo e più noto che vi sono un sacco di venditori a cvui interessa poco cosa noi utenti possiamo incorrere o desiderare.

Primo tra i tanti casi il caso portato a mi manda rai tre e cazziato da Lubrano.
ogni tanto poi saltano fuori alri casi, ci sono poi aziende che quando uno li mette a nudo, minacciano e accusano, nn ultimo proprio un caso sul forum di fulvio, dategli un occhio:

http://www.lepedanevibranti.it/forum/141-power-shape-by-grenzor-info.html

la mia domanda è, c'è un modo per proteggersi da questi produttori e eliminare i disgraziati?

se questi fanno chiudere forum liberi, allora che cosa ci resta a noi?

ciao

Camilla

Sasha Marvin
Ritratto di Sasha Marvin
pedane vibranti e acquisti giusti

Ciao Camilla, è allucinante, è vero.

Riuscire a dare un messaggio corretto, informare bene, in modo che ci si sappia orientare da soli è l'unica via.

Penso che sia l'unica arma e l'unico modo di poter scegliere in autonomia. Purtroppo l'argomento non è facile anche se di base è molto semplice.

Il problema è che le stesse considerazioni che vanno bene per lo sportivo sono all'opposto per il sedentario e viceversa. Quelle che vanno bene per l'obeso non vanno tanto bene per l'anoressico.

Io ho imparato una cosa, come dici tu:

OSSERVA SENZA GIUDICARE

Lo so potrebbe suonare moralista o perentorio, ma quando dai un giudizio c'è sempre la situazione in cui l'eccezione che non hai considerato bene ti smentisce. Meglio dare un consiglio per saltare fuori da soli che non sparare a zero su qualcuno.

Ovvio, se uno fa una cattiveria e cerca di fregarti, magari te lo dico...

Non voglio difendere i produttori (meglio, i venditori) perché sono i primi ad aver messo in moto una guerra stupida che gira come un boomerang contro di loro. Tu hai un prodotto scadente che fa male io no... Basta, non vi pare che sia ora di smettere di fare come all’asilo?

Come non ha senso proporre pedane da 6 mm di escursione ai fisioterapisti per la riabilitazione (basta una pedana seria da 1,5 mm di escursione), così ha ancora meno senso ascoltare le opinioni di chi vuole screditare la concorrenza.

La realtà è che c'è una richiesta di mercato tale che tanti produttori vorrebbero inserirsi con un prodotto a prezzo accessibile e alla fine magari viene fuori una via di mezzo che in alcuni casi va bene in altri no.

Se vedi le componenti per sincronizzare e far andare due motori e lo sviluppo che ci sta dietro puoi capire che una pedana professionale non può costare 400 euro al cliente finale, quindi non si può spacciare come tale anche perché non rende uguale in tutte le situazioni.

Poi, per i proclami, anche sulla nutrizione ho sentito eminenti professori affermare che certe diete erano iperproteiche quando invece sul libro cera scritto evidente che soddisfavano solo il fabbisogno giornaliero di proteine. Quindi? Figura pessima. Molti parlano a vanvera?

La verità è che è tutto un marketing e che si interpretano le cose a seconda della situazione. Quelli che hanno visto Rai tre che non sono del settore hanno recepito la cosa come che le pedane vibranti fanno male.

Non tutte le pedane funzionano per tutti. Questo bisognerebbe avere il coraggio di dire.

C'è la pedana per l'atleta, quella per il sedentario. Se uno pesa tanto o se uno pesa poco. Se uno deve fare riabilitazione o se deve fare potenziamento.

Le variabili sono tante e quello che dici per una situazione diventa l'opposto per un'altra... non si può decontestualizzare e bisogna sempre specificare.

Se a una signora interessa solo scuotere i tessuti e avere il 10% dei risultati può andare bene anche la pedanetta di fascia bassissima di prezzo, ma non è corretto publicizzarla come risoluzione per dimagrire, semplicemente perchè anche se fosse in grado di far dimagrire non lo sarebbe per tutti.

Io stimo molto più un produttore che non fa affermazioni di carattere medico o per indurre la gente a pensare ad una certa cosa. Tanto se una cosa funziona la vieni a sapere prima o poi.

Ti dico cosa mi risulta dai miei confronti giornalieri con i vari professionisti e con gli utenti del mio sito:

Alcuni hanno risultati eclatanti, altri zero. Ci sono davvero tanti fattori da considerare.

Ho fatto uno sforzo ciclopico cercando di documentarmi nelle aree di pertinenza e studiando tutta la letteratura disponibile sulle pedane.
Per avere un’idea a livello generale (senza nemmeno pensare di avvicinarmi alla consulenza medica di cui non sono in grado e che delego ai vari professionisti con esperienza) bisogna comunque avere una certa infarinatura nelle varie discipline che si intersecano sul discorso del vibration training e, quindi, è utile conoscere almeno le basi (a livello di cultura personale perlomeno) di endocrinologia, fisioterapia, nutrizione e allenamento sportivo, altrimenti è difficile farsi un’idea di come funziona. Sarebbe impossibile trovare la risoluzione a tutte le variabili altrimenti.

Cerco (dico cerco perché non credo di essere infallibile e tuttologo) di indicare la soluzione migliore in base alle reali condizioni (pesò, attività, problemi da risolvere, compatibilità... ecc.) in cui si va ad utilizzare la pedana. Almeno fino dove la mia competenza mi permette di gestire la situazione.

Credo non esista una pedana migliore dell’altra. Come non credo ci siano pedane dannose (escludendo certi aborti di dubbia provenienza). Ci sono solo pedane che vanno usate. Quindi è l’utilizzo che va verificato. È giusto per il soggetto? Porta i risultati che vuole ottenere? Serve fargli spendere 5000 euro o basta che prenda una pedana da 800 euro o viceversa è meglio che non li spenda affatto se poi non ha risultati col suo budget per la sua situazione?

Esempio: se puoi spendere 800 euro e devi fare preparazione atletica sappi che probabilmente puoi prendere una pedana che ti sarà utile solo per fare stretching e migliorare l'elasticità muscolare (che non è poco) ma no aspettarti altro...

Sul sito massamagra.com nella sezione [url=http://www.massamagra.com/pedane-vibranti/pedana-vibrante.htm]pedane vibranti[/url] ho cercato di riassumere le linee guida per una scelta, anche se mi rendo conto che è difficile da gestire tutte quelle info.

Partite dalle controindicazioni e dalle precauzioni per favore...

Io ci ho messo 3 mesi per venirne a capo. Quindi se avete bisogno di un consiglio disinteressato [b]anticommerciale[/b], chiedete pure.

Alcuni diranno: ma che cacchio dici [b]anticommerciale[/b], se vendi anche tu le pedane... Risposta: a me piacerebbe averti cliente anche tra 10 anni. Ho sempre puntato sulle cose di qualità per me e non so fare diversamente. Non riesco a ragionare in due modi diversi. Per me la qualità paga e conta molto più della quantità. Almeno questa è la mia esperienza. Ok perdo tanti clienti e tante vendite per questo motivo ma ne guadagno altri no?

Per cui, concentriamoci a diffondere un messaggio corretto sulla validità del vibration training e cerchiamo di fare cultura sull’argomento. Smettiamo di puntare il dito contro questo e quello (lo dico ai produttori non a chi cerca di prevenire da un acquisto sbagliato ovviamente). Non serve a niente. È tempo perso. Ci saranno sempre quelli che fregano gli altri e sempre quelli che si fanno fregare, a meno che gli ultimi non si informino bene.

Se mi chiedono cosa ne penso di quella pedana preferisco chiedere perché ne ha bisogno e gli consiglio ciò di cui sono sicuro. Non serve puntare il dito su nessuno, è tempo perso. Meglio spiegare e lasciare qualcosa di utile.

O no? Dimmi cosa ne pensi di questa filosofica interpretazione, che magari la rifiniamo e vediamo se è tutta giusta o fa acqua da qualche parte.

Ciao Camilla e grazie dell’ispirazione, cioè grazie per la motivazione a dire la mia, che altrimenti non avrei detto se tu non avessi sollevato la questione.

;)

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