Pedana con "piatto attivo" che si adatta al peso

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Sasha Marvin
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Pedana con "piatto attivo" che si adatta al peso

Altro mito o invenzione da sfatare: IL PIATTO ATTIVO !!! :urca:

Ci sono delle voci che girano in questi giorni che riguardano un fantomatico piatto [b]attivo[/b] con la pedana che si adatta al peso dell'utilizzatore e regola la potenza di
vibrazione più adeguata a seconda dei casi.

Quindi a cosa servirebbe la selezione della frequenza? Ma perfavore... serve solo per impressionare il cliente neofita e fargli acquistare una cosa invece di un'altra.

L'affermazione del piatto "attivo" è pura invenzione. Non c'è nessun sensore sulle pedane vibranti uniformi (chiamate erroneamente verticali).

L'intensità della vibazione misurata al piatto è soggetta ad un calo se il peso aumenta. Come su tutte le pedane con piatto galleggiante su giunti a molle o di gomma.

Nemmeno su Vibrogym Evolution I, che è la pedana uniforme più evoluta hanno un sistema simile.

Al limite sulle DKN si nota un comportamento peculiare con le molle che a vuoto vanno in risonanza e riducono l'intensità al piatto, mentre se ci sali su hai la vera vibrazione della pedana, ma li non è attivo, è solo un comportamento delle molle, in relazione al carico.

Solo Galileo, ed è l'unica, ha un sensore che adatta la potenza del motore per mantenere la frequenza (la frequenza non l'accelerazione...) ma lì è più facile perché la vibrazione è "costretta" da un meccanismo con cerniere, quindi chiuso e rigido, meccanico, con cuscinetti, cinghie, ingranaggi, leve e quando il circuito rileva una diminuzione dei giri motore li aumenta riportandoli alla frequenza giusta.

Sulle pedane a vibrazione uniforme, con dei giunti elastici, per aumentare o diminuire l'intensità della vibrazione si può solo variare la massa dell'eccentrico o aumentare o diminuire la frequenza. E quando imposti una frequenza deve rimanere li. Infatti, una volta impostata, su nessuna pedana di quelle che stiamo parlando aumenta o diminuisce la frequenza se non per un malfunzionamento.

Per poter fare un piatto attivo servirebbero un eccentrico con un variatore della posizione della massa a scompenso e un accelerometro oltre ad un circuito dedicato per gestire il tutto in tempo reale, cosa che nessuna pedana in circolazione ha. E' una buona idea per il futuro, ma non so chi è disposto a pagare 5000 euro a occhio o più euro per un buon accelerometro più un meccanismo da inventare per l'eccentrico "attivo" senza contare sviluppo del circuito, ecc. per una cosa che sinceramente non vale la pena fare. Ci sono le frequenze da selezionare apposta sul pannello di controllo per questo motivo.

Le pedane uniformi più evolute e costose hanno al massimo due volani, per la modalità bassa o alta, che si innescano a motore fermo, ma questo non consente comunque di avere un piatto "attivo" che si adatta al peso dell'utente.

Le pedane uniformi a due motori riescono ad essere più omogenee e costanti di quelle ad un motore solo perchè hanno più massa in rotazione e giunti più rigidi.

Se ne sentono di tutti i colori. Veramente.