Perché le proteine sono cosí importanti, fabbisogno proteico

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Nell'ambito di una alimentazione volta al massimo rendimento di tutti i profili (fisico e psichico) bisogna capire soprattutto il ruolo delle proteine, perché è il macronutriente più trascurato nell'attuale panorama alimentare.

Le proteine infatti sono i mattoni con cui sono costruite le fondamenta della struttura corporea e con cui si rinnovano le parti di ricambio, cioè le cellule che periodicamente finiscono il loro ciclo di vita e devono essere sostituite.

É vero che certe proteine in situazione di emergenza, sono prodotte dai nostri sistemi vitali, ma alcune, e per questo sono considerate fondamentali, si possono solo assumere dall'esterno, perché non c'è verso di produrle.

Un corpo in cui persiste una assenza di proteine sarà un corpo fragile sotto tutti i punti di vista: sistema immunitario compreso.

Sottovalutare l'apporto nutrizionale delle proteine quando si svolge attività fisica è forse più dannoso di chi comunque si alimenta senza cognizione. Infatti, se il mancato apporto di proteine nella persona comune induce una lenta e progressiva debilitazione, nello sportivo gli effetti possono andare da un improvviso calo di prestazioni, se non un completo rifiuto del fisico ad allenarsi, ad un eccessivo consumo della massa muscolare passando per tutta una serie di sintomi negativi.

L'assunzione di proteine non deve essere minore ma non deve essere nemmeno superiore.

I rischi di un programma alimentare iper-proteico sono diametralmente opposti e dannosi allo stesso tempo. É per questo motivo che bisogna conoscere il fabbisogno proteico e rispettarlo con una certa cura, non certo maniacale ma se non altro consapevole, nella scelta delle fonti.

Le fonti favorevoli, quelle che non affaticano e intasano per usare dei termini comuni, sono le carni bianche come pollo, tacchino, coniglio, agnello e vitello, il pesce, alcuni latticini, l'albume d'uovo, e la soia.

Le fonti sfavorevoli, quelle che è meglio evitare se teniamo alla salute e al rendimento, sono le carni rosse come il manzo, il maiale (cotechino, salsiccia, salame, ecc.) ed in genere tutte le carni ricche di grassi. Non perché i grassi in generale facciano male, ma perché il tipo di grasso di queste carni crea dei seri problemi di smaltimento. Le scorie intasano i nostri sistemi e si innesca una serie di situazioni da evitare: dalle contratture, alla facile irritabilità passando per una serie innumerevole di patologie.

Le proteine di origine vegetale sono complete solo nella soia, e per informazione si possono completare anche con l'unione di alcuni alimenti come il riso e i ceci, ma la presenza sproporzionata di carboidrati in questo tipo di abbinamenti è tale da creare alti scompensi ormonali, ai vegetariani si consigliano latticini come i fiocchi di latte e le uova, private del tuorlo e naturalmente tutti i sottoprodotti della soia. Per cui un vegetariano può essere esattamente agli stessi livelli di chi utilizza carne. Inoltre la soia ha il più alto fattore salutare di tutti gli alimenti proteici.

Il dato che si ottiene dalla pagina del calcolo del fabbisogno proteico che abbiamo preparato recentemente è la quantità in grammi di proteine che si dovrebbe assumere in una giornata.

Però attenzione perché negli alimenti ad alto contenuto proteico, come la carne, la soia, ecc... le proteine realmente contenute non sono rappresentate dal peso a crudo dell'alimento, bensì dalla "parte edibile". Ad esempio, in 100 grammi di petto di pollo crudo troviamo solo 26 grammi di proteine reali, ed è su questo dato che dobbiamo ragionare. Il resto sono liquidi, grassi e parti che non vengono digerite né assimilate.

La quantità di proteine stabilita va inoltre ripartita in più pasti durane la giornata, almeno cinque, come indicato nella Guida rapida alla Zona, che a questo punto potete tranquillamente approfondire per capire come gestire un programma alimentare bilanciato, basato sul giusto apporto proteico.