Pedane vibranti : confronto tecnologie

Pedana Vibrante Basculante vs Pedana Vibrante Verticale

Confronto punto per punto sulle caratteristiche della vibrazione oscillante o basculante e della vibrazione verticale sussultoria applicata alla pratica. (Alternata e Uniforme)

In questa pagina riportiamo i punti a favore tra le due tecnologie. Nella tabella: i vantaggi in funzione dell'utilizzo, utile per individuare a quale delle due tecnologie orientarsi per l'acquisto a seconda della proria necessità.

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mm Confronto basculante verticale

(NB la tabella è sottoposta a continui aggiornamenti)

La definizione più appropriata dei tipi di vibrazione più diffusa è la seguente:

VIBRAZIONE VERTICALE ALTERNATA

La basculante o alternata è una vibrazione verticale con escursione da 0 a 11 millimetri circa. La caratteristica è che la spinta verticale avviene in maniera alternata, prima su un piede e poi sull'altro. Consente di svolgere gli esercizi ad alta intensità da 12 a 18G senza fastidi a frequenza comprese tra 5 e 30Hz e in alcuni casi estremi anche 40Hz come con la Galileo Sport.

VIBRAZIONE VERTICALE UNIFORME

La vibrazione verticale o sussultoria è la stessa vibrazione della pedana alternata solo che viene generata in maniera uniforme sul piatto. Normalmente superare intensità di 11 12G risulta fastidioso. Mediamente si opera a frequenze più alte con escursioni di massimo 3 millimetri sulle pedane di ultima generazione. Questa vibrazione ha dei vantaggi per gli esercizi secondari sugli arti superiori e sul tronco in quanto consente una più libera posizione sul piatto oscillante.

VIBRAZIONE OSCILLANTE (non esiste questa definizione)

La vibrazione oscillante, applicata al Vibration Training non esiste, non è menzionata ed è una ripetizione inutile. É un modo forse inappropriato che utilizzano alcuni venditori per definire qualcosa che non hanno capito. Eventualmente è il piatto della pedana ad essere oscillante, che va su è giù e va bene per definire la superficie vibrante sia per la verticale uniforme sia per la verticale alternata. Ultima nota: le pedane che non vibrano in verticale non sono pedane vibranti per il vibration training e non danno nessun beneficio riferito al vibration training. Diffidate da chi mescola vibromassaggiatori con il vibration training e cerca di rifilare qualsiasi cosa pur di vendere.

Note sulla tabella:
I punti a favore non hanno lo stesso valore tra di loro, quelli in verde scuro sono meno evidenti, ma rappresentano comunque un piccolo vantaggio in generale che, tuttavia, può essere interessante o meno a seconda della destnazione d'uso e dei soggetti da allenare o trattare.

basculante verticale

ALTERNATA

UNIFORME

Escursione piatto, ampiezza della vibrazione da 0 a 14 mm
Per variare l'ampiezza è sufficiente allargare o stringere la posizione dei piedi o delle mani.
da 2 a 8 mm
L'ampiezza della vibrazione sulle professionali è normalmente suddivisa in due step: alta e bassa.
Frequenza 0-30 Hz da 15 a 70 Hz
Accelerazione La perdita di accelerazione è meno sensibile al peso del soggetto. Con la basculante si riescono ad ottenere accelerazioni maggiori a frequenze più basse. (26Hz 15G) L'accelerazione può variare molto a seconda del peso del soggetto da allenare. Per avere accelerazioni importanti è necessario operare su frequenze più alte della basculante o disporre di motori molto potenti.
Riduzione ampiezza con aumento del peso Data la natura della meccanica il peso del soggetto da allenare, in condizioni limite, non incide sull'ampiezza ma sulla frequenza. Una macchina potente non soffre questo limite. Su quelle per uso domestico, con potenze inferiori, è necessario verificare sino a che punto la macchina riesce a gestire il peso per garantire l'accelerazione necessaria. Se una macchina non ha potenza a sufficienza (maggior parte delle domestiche) i parametri di accelerazione possono scendere al di sotto di quelli richiesti dal tipo di allenamento, per esempio quello Hi-Power. Le macchine professionali hanno normalmente due motori molto potenti in modo da garantire sufficiente spinta anche per i soggetti più pesanti e arrivano a carichi oltre i 200kg.
Precisione della vibrazione Un posizionamento scorretto dei piedi potrebbe creare differenze sull'ampiezza della vibrazione nella singola sessione. Sul lungo termine è un aspetto trascurabile che si ottimizza da solo. La vibrazione è uniforme su tutto il piatto vibrante. Anche qui ci potrebbero essere minime variazioni di simmetria dell'ampiezza con un bilanciamento non ottimale del soggetto. Le configurazioni a due motori garantiscono più precisione.
Facilità di assumere posture diverse Le posture sono tutte fattibili ma, data la variazione di ampiezza a seconda del posizionamento sul piatto oscillante, vanno gestite. La vibrazione uniforme su tutto il piatto oscillante consente più libertà nelle posture.
Altezza piatto oscillane Indubbiamente avere il piatto vicino a terra è più pratico per molti esercizi e posture. Maxuvibe 11 cm. La tecnologia verticale per il momento impone la presenza dei motori sotto il piatto e le altezze dei piano di lavoro sono alte rispetto a terra. Anche se alcune pedane, come la Physioplus Gold, hanno un'altezza ridotta (21cm). Questo per un utente in forma potrebbe essere trascurabile, ma per un anziano o per la riabilitazione è un elemento a sfavore.
Dimensioni piatto ascillante il piatto oscillante non consente dimensioni così generose come le migliori pedane verticali. Generalmente le dimensioni del piatto vibrante verticale sono molto ampie e consentono più libertà di posizionamento.
Equilibrio coordinazione Il movimento riproduce la camminata o la corsa sul terreno sconnesso. Questa caratteristica sembra essere più efficace sul fattore equilibrio e sul riflesso di contrazione indotto dallo sbilanciamento continuo. Negli esercizi a gambe pari il divario è evidente, in quelli a gamba singola non ci sono differenze. Il movimento riproduce il salto, il fattore equilibrio sembra essere un po' meno sollecitato con questo principio. Negli esercizi a gambe pari la sollecitazione sulla coordinazione sembra essere a vantaggio della basculante, mentre sulla gamba singola non ci sono differenze. Qui gli affondi sono più semplici da fare perchè il posizionamento del piede riceve la stessa ampiezza su tutto il piatto.
Rumorosità Le basculanti di ultima generazione sono molto silenziose anche al massimo di ampiezza e frequenza. Non altrettanto per i modelli più datati. Le verticali professionali di ultima generazione sono silenziose anche se a determinate frequenze, specialmente quelle alte, possono innescare qualche fenomeno di risonanza.
Applicazioni in campo medico La letteratura scientifica è per il momento a netto vantaggio della basculante con riscontri positivi in molteplici settori della riabilitazione. La ricerca effettuata con la basculante è precedente e la meccanica del piatto oscillante offre minore impatto alle articolazioni. L'allenamento sulla coordinazione e sul bilanciamento è molto simile alla tavoletta con la palla. Sicuramente in futuro si configureranno scenari complementari supportati da maggiori riscontri, ma l'applicazione in ambito medico è per ora limitata rispetto la basculante. Nella riabilitazione la verticale a bassa intensità è più facile da gestire e trova ampi consensi.
Letteratura scientifica e ricerche La maggior parte della ricerca medica sull'uomo è stata svolta con la Galileo, una pedana basculante. Ci sono numerosi studi che certificano l'efficacia della verticale in applicazioni importanti, ma rimane evidente che la verticale dispone di meno ricerca in campo medico.
Riduzione del dolore É riportata una netta riduzione dei dolori nella zona lombare con l'utilizzo a lungo termine. Apparentemente la basculante sembra adatta per l'utilizzo in situazioni delicate come leggere discopatie o problemi lombari, naturalmente ad intensità contenute. Sicuramente anche la vibrazione verticale ha un effetto antalgico, ci sono evidenti riscontri sulle macchine a bassa intensità con parametri di rilassamento muscolare.
Applicazione in campo atledico e sportivo La sequenza articolare non è chiusa e rigida nel caso della classica postura in piedi con entrambi i piedi sul piatto e la spinta verticale viene dissipata con il movimento, questo allegerisce il carico alle articolazioni, distribuendo l'energia su tutta la sequenza muscolare in modo più uniforme. il lavoro muscolare, rispetto alla verticale sembra molto più omogeneo. Negli affondi su una gamba sola l'effetto è lo stesso della verticale. La sequenza articolare forma una struttura rigida e la spinta verticale riceve in opposizione maggiore massa, questo è un vantaggio in termini di sollecitazione muscolare. Nella posizione classica in piedi è più o meno come fare degli esercizi con la basculante con del carico addizionale. Negli affondi con una gamba sola non c'è però differenza.
Precauzioni La meccanica della basculante è meno sensibile al peso del soggetto e se la postura o il posizionamento dei piedi in relazione al tipo di allenamento sono sbagliati si rischia di sollecitare le articolazioni oltre il dovuto, specie in fase di riabilitazione post intervento. Se la macchina non è potente abbastanza per sostenere il peso elevato di una persona (solo nelle pedane con poca potenza) cala la frequenza ma non l'ampiezza. Se, per esempio, un soggetto è reduce da un infortunio ai legamenti, deve posizionare i piedi molto vicini al centro del piatto basculante e fare gli esercizi con ampiezze di piccola estensione. La forza g che arriva alla testa è ridotta rispetto alla verticale, ma non è comunque da sottovalutare, e vanno assunte le posture per smorzare la trasmissione nelle posizioni critiche, come ad esempio addominali o piegamenti sulle braccia. In linea specifica su certe posture, come quella base per l'energia esplosiva con entrambi i piedi sul piatto, la verticale necessita di relativamente minore ampiezza per essere efficace allo stesso modo della basculante. Il principio in questi casi agisce convogliando la spinta direttamente su tutta la sequenza articolare, su per la spina dorsale fino alla scatola cranica. Se non si trova la postura corretta le vibrazioni che arrivano alla testa sono notevoli. É doveroso sottolineare che in protocolli di potenziamento le vibrazioni possono essere veramente intense e vanno assunte le posizioni giuste per evitare sollecitazioni potenzialmente dannose alla testa. Le precauzioni vanno prese su entrambe le pedane. Sulle domestiche che operano su basse ampiezze (<2mm con un carico del soggetto medio), ma che non producono lavoro muscolare importante, questa precauzione forse ha un'importanza minore, ma non è da sottovalutare.
Allenamento arti inferiori nella preparazione atletica Il carico (senza pesi extra) è minore della verticale ma il principio distribuisce uniformemente la spinta sulla struttura muscolare risultando meno impattivo in certi esercizi base. Se guardiamo alla prestazione assoluta, senza carichi aggiunti, forse la verticale ha più impatto. Negli affondi su una gamba sola l'effetto è lo stesso della verticale, e se svolto sulle posizioni esterne del piatto le ampiezze sono maggiori, e così l'accelerazione. Il carico, senza pesi extra, è maggiore della basculante per via della struttura rigida della sequenza articolare nella posizione principale (squat), risultando più impattiva specialmente sul quadricipite. La distribuzione uniforme della vibrazione sul piatto consente maggiore libertà nel posizionamento degli esercizi delle gambe.
Allenamento arti inferiori in campo medico riabilitativo L'altezza bassa del piatto oscillante e la distribuzione alternata e meno impattiva della spinta verticale sulle articolazioni suggerisce che la pedana basculante sia migliore per applicazioni di questo genere. Rimangono da tener presenti le precauzioni sulla posizione dei piedi. L'altezza più alta del piatto oscillante e la possibilità di non utilizzare escursioni o ampiezze diverse dalle 2 impostazioni Hgh e Low, sono un limite. Tuttavia l'uniformita di ampiezza potrebbe essere un vantaggio.
Allenamento arti superiori É decisamente meno pratica ma con l'utilizzo di un cuscino smorzatore o allenando su un braccio alla volta è comunque fattibile. A livello pratico la verticale offre più possibilità e semplicità. Allenare i pettorali o le braccia è sicuramente più pratico.
Estetica In applicazione alla riduzione degli inestetismi la basculante produce maggiore scuotimento dei tessuti. I protocolli per l'estetica sono normalmente impostati sulle stesse frequenze del riscaldamento per il potenziamento e sono comunque efficaci. In ogni caso il risultato migliore si ottiene operando su protocolli di lavoro, dove drenaggio e circolazione sanguigna si attivano di conseguenza.
Gradimento della vibrazione Da quanto ci riportano i centri che dispongono di entrambe le soluzioni la vibrazione oscillante della basculante risulta più piacevole nelle varie situazioni. Specialmente per l'utenza femminile. In molte delle posizioni base è piacevole come la basculante. In alcune posizioni è difficile riuscire a gestire l'attenuazione delle vibrazioni alla testa e la cosa ad alcuni soggetti risulta piuttosto fastidiosa.
Massaggio relax Data l'ampia possibilità di gestire l'ampiezza e la frequenza, il massaggio ha più varianti a disposizione. Molto piacevole quello a 7/8Hz. Il massaggio relax o di distensione muscolare, è svolto su protocolli da riscaldamento 15/20Hz. Risulta in ogni caso efficace.
   


Conclusione

La nostra opinione è che in ambito professionale le due tecnologie siano per certi versi complementari. La basculante o verticale alternata svolge un'azione ad ampio raggio mentre la verticale sussultoria o uniforme è più specifica e svolge meglio alcune finalità in campo fitness.


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