Differenze pedana verticale basculante

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Pedana Vibrante Basculante vs Pedana Vibrante Verticale: Confronto punto per punto sulle caratteristiche di entrambe le vibrazioni.

La nostra esperienza

Dal 2005 ci occupiamo di Vibration Training. Abbiamo studiato, ci siamo letti oltre 1500 studi di letteratura scientifica sull'argomento. Abbiamo speso tempo e denaro per effettuare dei test approfonditi. Abbiamo viaggiato, per l'Italia e per l'Europa per andare a visitare i centri di produzione delle pedane vibranti. Abbiamo svolto consulenza per le università di Pisa e L'Aquila. Ci confrontiamo costantemente con medici e fisioterapisti, oltre che con i personal trainer delle palestre.

La definizione più appropriata dei tipi di vibrazione più diffusa è la seguente:

Basculante

Le definizioni più utilizzate, tutte imprecise e fuorvianti, per questo tipo di pedana sono: basculante, oscillante.

Posto che un soggetto sta in piedi su un piatto vibrante, con questo tipo di vibrazione si producono degli stimoli che vengono trasmessi agli arti inferiori, tramite la pianta dei piedi, in modo alternato prima su un piede poi sull'altro in rapida successione. da 5 a 30 volte al secondo per piede.

La corretta definizione sarebbe: pedana a vibrazione alternata (side-alternated in inglese)

Le pedane basculanti si dividono principalmente in due categorie: A) quelle che oltre al drenaggio svolgono un'azione sul muscolo e indirettamente sulla salute ossea e B) quelle che svolgono solo il drenaggio.

Vedi dettaglio tecnico pedana basculante

Verticale

Le definizioni correnti, tutte imprecise e fuorvianti, per questo tipo di pedana sono: verticale, sussultoria.

Posto che un soggetto sta in piedi su un piatto vibrante, con questo tipo di vibrazione si producono degli stimoli che vengono trasmessi agli arti inferiori, tramite la pianta dei piedi, contemporaneamente su tutti e due i piedi in rapida successione. da 25 a 50 volte al secondo per piede.

La corretta definizione sarebbe: pedana a vibrazione uniforme.

Vedi dettaglio tecnico pedana verticale

 

Caratteristiche pro e contro

Questi pro e contro si riferiscono alle pedane di riferimento, quelle professionali.

Le pedane che non rientrano in questa tabella sono le basculanti di provenienza asiatica o alcuni modelli a basso costo prodotti in Europa (pedane basculanti che non superano i 15 Hz e che di conseguenza non hanno effetto sul muscolo in termini di contrazione di riflesso ma solo sul drenaggio periferico).

Abbiamo ricevuto forti critiche in passato per questa tabella. Non ci piace essere presi in giro e confidiamo che nemmeno ai clienti finali sia gradito essere raggirati con opinioni distorte.
 

  basculante verticale
 

BASCULANTE

VERTICALE

Escursione piatto, magnitudo della vibrazione

Magnitudo da 0 a 10 mm
Per variare la magnitudo è sufficiente allargare o stringere la posizione dei piedi o delle mani.

NOTA: Ampiezza = 1/2 della magnitudo (spesso il valore dell'ampiezza che trovate sulle caratteristiche è il doppio dell'escursione verticale del movimento)

Magnitudo da 1 a 6 mm (solitamente 2mm e 4mm)
Sulle professionali è normalmente suddivisa in due step: alta e bassa.

NOTA: Ampiezza = 1/2 della magnitudo (spesso il valore dell'ampiezza che trovate sulle caratteristiche è il doppio dell'escursione verticale del movimento)

Frequenza 0-30 Hz da 25 a 50 Hz
Accelerazione Data la magnitudo maggiore con la basculante si riescono ad ottenere accelerazioni maggiori a frequenze più basse. (26Hz 15G) L'accelerazione può variare molto a seconda del peso del soggetto da allenare. Per avere accelerazioni importanti è necessario operare su frequenze più alte della basculante o disporre di motori molto potenti.
Riduzione ampiezza con aumento del peso Una macchina potente non soffre questo limite. Su quelle per uso domestico, con potenze inferiori, è necessario verificare sino a che punto la macchina riesce a gestire il peso per garantire l'accelerazione necessaria, soprattutto alle basse frequenze. Se una macchina non ha potenza a sufficienza (maggior parte delle domestiche) i parametri di accelerazione scendono al di sotto della soglia minima di quelli richiesti dal tipo di allenamento. Le macchine professionali hanno normalmente due motori molto potenti in modo da garantire sufficiente spinta anche per i soggetti più pesanti e arrivano a carichi oltre i 200kg.
Precisione della vibrazione Un posizionamento scorretto dei piedi potrebbe creare differenze sull'ampiezza della vibrazione nella singola sessione. Sul lungo termine è un aspetto trascurabile che si ottimizza da solo. La vibrazione è uniforme su tutto il piatto vibrante. Anche qui ci potrebbero essere minime variazioni di simmetria dell'ampiezza con un bilanciamento non ottimale del soggetto. Le configurazioni a due motori garantiscono più precisione.
Facilità di assumere posture diverse Le posture sono tutte fattibili ma, data la variazione di ampiezza a seconda del posizionamento sul piatto oscillante, vanno gestite. La vibrazione uniforme su tutto il piatto oscillante consente più libertà nelle posture.
Altezza piatto oscillane Indubbiamente avere il piatto vicino a terra è più pratico per molti esercizi e posture. La tecnologia verticale per il momento impone la presenza dei motori sotto il piatto e le altezze dei piano di lavoro sono alte rispetto a terra. Anche se alcune pedane hanno un'altezza ridotta. Questo per un utente in forma potrebbe essere trascurabile, ma per un anziano o per la riabilitazione è un elemento a sfavore.
Dimensioni piatto ascillante il piatto oscillante è solitamente più contenuto rispetto alle verticali. Generalmente le dimensioni del piatto vibrante verticale sono molto ampie.
Equilibrio coordinazione Fisiologicamente il movimento riproduce la camminata o la corsa o la salita o la discesa dalle scale. Questa caratteristica sembra essere più efficace sul fattore equilibrio e sul riflesso di contrazione indotto dallo sbilanciamento continuo. Negli esercizi a gambe pari il divario è evidente, in quelli a gamba singola non ci sono differenze. Il movimento riproduce il salto, il fattore equilibrio sembra essere un po' meno sollecitato con questo principio. Negli esercizi a gambe pari la sollecitazione sulla coordinazione sembra essere a vantaggio della basculante, mentre sulla gamba singola non ci sono differenze. Qui gli affondi sono più semplici da fare perchè il posizionamento del piede riceve la stessa ampiezza su tutto il piatto.
Rumorosità Le basculanti di ultima generazione sono molto silenziose anche al massimo di ampiezza e frequenza. Non altrettanto per i modelli più datati. Le verticali professionali di ultima generazione sono silenziose anche se a determinate frequenze, specialmente quelle alte, possono innescare qualche fenomeno di risonanza anche notevole.
Applicazioni in campo medico La letteratura scientifica è per il momento a netto vantaggio della basculante con riscontri positivi in molteplici settori della riabilitazione. La ricerca effettuata con la basculante è precedente e la meccanica del piatto oscillante offre minore impatto alle articolazioni. Sicuramente in futuro si configureranno scenari complementari supportati da maggiori riscontri, ma l'applicazione in ambito medico è per ora limitata rispetto la basculante. Nella riabilitazione la verticale ha degli svantaggi per via della natura umana. La catena cinetica chiusa impedisce un riflesso dei muscoli del pavimento pelvico, dei paravertebrali, e la contrazione muscolare risulta meno efficiente.
Letteratura scientifica e ricerche La maggior parte della ricerca medica sull'uomo è stata svolta con la Galileo, una pedana basculante. Ci sono numerosi studi che certificano l'efficacia della verticale in applicazioni importanti, specialmente su soggetti con una situazione muscolare degenerata, ma rimane evidente che la verticale dispone di meno ricerca in campo medico. Inoltre la verticale ha molti studi, specialmente in ambito sportivo che non rilevano l'efficacia di questa vibrazione.
Riduzione del dolore É riportata una netta riduzione dei dolori nella zona lombare con l'utilizzo a lungo termine. Apparentemente la basculante sembra adatta per l'utilizzo in situazioni delicate come leggere discopatie o problemi lombari, naturalmente ad intensità contenute. Sicuramente anche la vibrazione verticale ha un effetto antalgico, ci sono evidenti riscontri sulle macchine a bassa intensità con applicazioni di rilassamento muscolare.
Applicazione in campo atletico e sportivo La catena cinetica è aperta e la spinta verticale viene dissipata con il movimento, questo allegerisce il carico alle articolazioni, distribuendo l'energia su tutta la struttura muscolare in modo più uniforme. il lavoro muscolare, rispetto alla verticale è molto più omogeneo. Ma i benefici più importanti riguardano la capacità di aumentare la resistenza, in abbianmento ad esercizi con carico. Inoltre il riscaldamento che solitamente è effettuato dai massaggiatori si sviluppa in 3 minuti. La sequenza articolare forma una struttura rigida e la spinta verticale riceve in opposizione maggiore massa, questo è un vantaggio in termini di sollecitazione muscolare. Nella posizione classica in piedi è più o meno come fare degli esercizi con la basculante con del carico addizionale. Negli affondi con una gamba sola non c'è però differenza.
Precauzioni Ad eccezione delle controindicazioni non ci sono particolari accorgimenti, se non quello di non porre il coccige a contatto con il piatto vibrante, ad esclusione del centro del piatto. In linea specifica su certe posture, come quella base con entrambi i piedi sul piatto, la verticale per essere efficace necessita di frequenze più alte. Il principio in questi casi agisce convogliando la spinta direttamente su tutta la catena cinetica che è chiusa, quindi direttamente su per la spina dorsale fino alla scatola cranica. Se non si trova la postura corretta le vibrazioni che arrivano alla testa sono notevoli. É doveroso sottolineare che in protocolli di potenziamento le vibrazioni possono essere veramente intense e vanno assunte le posizioni giuste per evitare sollecitazioni potenzialmente dannose alla testa. Sulle domestiche che operano su basse ampiezze (<2mm con un carico del soggetto medio), ma che non producono lavoro muscolare importante, questa precauzione forse ha un'importanza minore, ma non è da sottovalutare.
Allenamento arti superiori É decisamente meno pratica ma ci sono i manubri vibranti che operano su frequenze diverse per questo scpo. A livello pratico la verticale offre più possibilità e semplicità però le braccia e le altre parti degli arti superiori non rispondono bene come le gambe agli impulsi del piatto.
Estetica In applicazione alla riduzione degli inestetismi la basculante produce maggiore scuotimento dei tessuti e lo trasmette fino ai fianchi e ai glutei. Per il massaggio intramuscolare è sicuramente più efficace, ma solo i modelli che fanno lavorare i muscoli per contrazione da riflesso. La vibrazione non crea scuotimento ai tessuti periferici, a meno che non li si metta a contatto con il piatto vibrante. La contrazione del muscolo è spesso solo continua dato che le frequenze sono sempre elevate. Quindi non c'è un lavoro di contrazione rilassamento sulle frequenze di lavoro come sulla basculante. L'umano risponde bene intorno ai 20Hz (ontrazione rilassamento avvengono in 50ms nell'uomo, quindi 20Hz)
Gradimento della vibrazione La vibrazione alternata della basculante risulta più piacevole nelle varie situazioni. Specialmente per l'utenza femminile. In molte delle posizioni base è piacevole come la basculante. In alcune posizioni è difficile riuscire a gestire l'attenuazione delle vibrazioni alla testa e la cosa ad alcuni soggetti risulta piuttosto fastidiosa.
Massaggio relax e drenaggio Data l'ampia possibilità di gestire l'ampiezza e la frequenza, il massaggio ha più varianti a disposizione. Molto piacevole quello a 7/8Hz. Molto efficace quello a 12 14 Hz per il drenaggio, sia a gambe tese e schiena piegata a 90°, sia a contatto. Il massaggio relax o di distensione muscolare, è svolto su protocolli da riscaldamento. Risulta in ogni caso efficace. Il drenaggio non è comparabile, non è così efficace come sulla basculante.
     


Conclusione

Dipende qual'è l'obiettivo dell'acquisto e la disponibilità di budget. Se si va sulle professionali, la basculante (quella realmente professionale di alta fascia) offre più versatilità ed è molto più mirata alla riduzione degli inestetismi. La verticale ha dei vantaggi rimanendo sul segmento delle pedane a basso costo, dove le basculanti, non essendo in grado di andare oltre ai 15Hz non sono in grado di avere un effetto sulla muscolatura.