Aumentare E Gestire Meglio Le Riserve Di Energia

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D) Aumentare E Gestire Meglio Le Riserve Di Energia

Non resta che capire come mantenere a lungo la riserva di glicogeno per situazioni di intensità prolungata come nell'endurance.

Il GLICOGENO è strutturato in catene di molecole di glucosio, che in pratica è la forma in cui i carboidrati sono immagazzinati all'interno dei muscoli. Come dicevamo prima, il glicogeno ha bisogno di meno ossigeno per produrre energia e, se paragonato ai grassi, è il combustibile preferito dai muscoli quando si va in soglia anaerobica. É importante sapere che le riserve di glicogeno non possono essere trasferite da un muscolo all'altro durante l'esercizio fisico. L'attività di endurance ad alta intensità (>90%) può durare solo fino a quando il glicogeno non si esaurisce. Infatti quando questo avviene, si è costretti a rallentare perché le rimanenti riserve di grasso richiedono inevitabilmente più ossigeno.

Questo è lo schema delle riserve di zuccheri in una persona, non allenata.
Glucosio nel sangue: 5 grammi (20 calorie)
Glicogeno nel fegato: 100 grammi (400 calorie)
Glicogeno nei muscoli: 400 grammi (1600 calorie)

E questo è tutto quello che si riesce ad avere a disposizione, anche se si assumono dosi superiori di glucidi. Non è che si possa caricare l'organismo più di tanto, quindi.

Purtroppo il massimo quantitativo di glucosio che può essere metabolizzato durante la gara (con bevande varie, maltodestrine, barrette, ecc.) non supera 1 grammo al minuto, che è comunque troppo lento per rimpiazzare il consumo richiesto.

Per ovviare a questo limite c'è però un sistema: si può rallentare il consumo di glicogeno aumentando l'efficienza ed il rendimento di come si bruciano i grassi, non solamente i trigliceridi presenti nel sangue ma soprattutto il

Grasso Intramuscolare (IMT).

E qui entra in gioco la Dieta Zona. Su due fattori principali: l'utilizzo dei grassi in ambito atletico e la modulazione dei carboidrati. Infatti, (entreremo nel dettaglio successivamente) il fabbisogno di grassi per l'endurance ad un certo punto cambia il rapporto calorie P/G/C per il calcolo dei pasti che non è più 30/30/40 ma (mantenendo sempre 0,75 il rapporto proteine/carboidrati) varia.

In pratica in una situazione di un fabbisogno di 5000 calorie al giorno si amumenta solamente la quantità riservata ai grassi e la suddivisione dienta per esempio P20/G53/C27 dove il rapporto P/C è sempre 0,75. Senza ridurre il fabbisogno di proteine e carboidrati, intendiamoci. Un pasto potrebbe risultare in un fattibilissimo 4 blocchetti di Proteine, 10 blocchetti di Grassi e 4 di Carboidrati. Cosa che è menzionata da Ottoz già nel primo libro della Zona del 2001, tra l'altro, ma che pochi, forse per mancanza di documentazione, hanno recepito correttamente.