Potenziamento resistenza pedana vibrante

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Sasha Marvin
Ritratto di Sasha Marvin
Potenziamento resistenza pedana vibrante

Buongiorno massamagra, lavoro in un centro che ha acquistato la pedana Galileo,
vorrei avere più informazioni riguardo all'allenamento per resistenza, reattività, forza esplosiva, lavoro con i pesi ecc... in poche parole la pedana la usiamo ma visto che funziona alla grande il nostro obiettivo e usarla il più possibile, la sfruttiamo poco secondo me e sarebbero utili dei consigli in questo senso.
Vi ringrazio in anticipo.

Sasha Marvin
Ritratto di Sasha Marvin
Potenziamento con Galileo

Ciao, il concetto forza resistenza insieme è un’equazione fin’ora ritenuta impossibile.

Ti riporto quello che ho dagli studi e quello che ho provato su di me, quello che abbiamo provato in altre palestre oltre alle indicazioni che mi danno i miei referenti alla Novotec.

[NDR queste indicazioni sono specifiche e valgono solamente con la vibrazione Galileo, non ho riscontri di efficacia con altri dispositivi e non ci sono riferimenti di risultati con altri dispositivi anche di fascia alta e con altri tipi di vibrazione diversa da quella Galileo, cioè vibrazione che non stimola il reclutamento muscolare oltre a certe soglie. La vibrazione verticale (o la vibrazione basculante in generale della maggior parte dei dispositivi in circolazione) non è comparabile a quella Galileo, e ci sono studi che dichiarano chiaramente l'inefficacia della verticale comune in vari ambiti, specialmente sportivi, vuoi per protocolli inefficaci, vuoi per intensità troppo basse o frequenze fuori dai parametri umani. Si prega i promotori di altri dispositivi di non utilizzare le indicazioni qui di seguito in modo inappropriato o poco etico.]

In realtà è molto semplice, si devono esaurire i muscoli nell’azione combinata dello stimolo della vibrazione Galileo. Come partenza ci sali con il 60% del tuo peso in più. Pesi 80? Parti con giubbotto o bilancere da 50kg. Oppure giubbotto dei pesi e manubrii.

Suggerimento. Prendi solo la pedana, senza manubrio, e la metti sotto alla macchina per gli squat. Così la vedono tutti in azione e si pubblicizza da sola.

Fai 3 minuti di riscaldamento, senza carico, ruota il bacino, allunga quadricipiti tricipiti, soliti esercizi.

Poi:

Squat dinamico, lentissimo il movimento. 3 minuti per 3 max 4 volte. Carichi il peso a seconda di come arrivi alla fine. Cambia spesso anche la posizione delle punte dei piedi (punte aperte punte chiuse) cioè cerca di variare qualcosina nei limiti della posizione.

Frequenze ad incremento: 3 minuti a 18 riscaldamento stretching, 3 minuti a 21, 3 minuti a 23, 3 minuti a 26 Hz, 3 minuti 26 Hz wobble. 3 o 5 minuti di defaticamento stretching 12Hz in cui fai allungamento e drenaggio.

Contrai e rilassa i vari distretti muscolari sotto carico, per quanto si possa fare. Per completare il reclutamento del gruppo muscolare usa palla per adduttori ed elastici per abduttori e fatti aiutare da un compagno.

Se la macchina tende ad andare in risonanza significa che sei su una posizione troppo ampia per quella frequenza in riferimento alla combinazione elasticità muscolare / peso totale, stringi i piedi un po’ verso il centro del piatto, fino a che non sparisce.

Usa preferibilmente la modalità wobble hard +5 -5 e confronta i 3 minuti con e senza.

Applicazioni Max 3 volte a settimana intervallate da giorno di riposo. Preferibilmente come ultimo esercizio.

Poi c’è il discorso occlusione parziale, cioè applicare dei lacci o dei sistemi occlusori (come nella misurazione della pressione) nelle zone predisposte per ridurre l’afflusso ematico e simulare l’allenamento in quota, però su questo non ho le competenze per poterlo impostare. Direi di farlo solo se in presenza di qualcuno che sappia esattamente come si fa. Un medico sportivo, ad esempio.

Non c’è una metodologia diversificata per allenare la forza e la velocità di esecuzione. Con questo tipo di stimolo sono trattate entrambe. Lo so è contro ogni logica ma è così. Una si basa sull’esaurimento del muscolo e sulla soglia di efficienza, l’altra sull’ottimizzazione dell’elasticità muscolare e dell’azione sincronizzata delle singole unità motorie degli antagonisti con i vari apparati che ne regolano la gestione. La vibrazione Galileo fa tutte e due le azioni contemporaneamente, oltre al massaggio intramuscolare e ad aumentare di molto l’ossigenazione ed il drenaggio linfatico.

Pensa solo ad un’applicazione per la preparazione presciistica per le persone comuni. Senza contare tutte le varie preparazioni/riprese atletiche. Spero di averti dato degli spunti utili.

Chiaramente va tutto fatto con le dovute cautele.

Ciao

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