100 % ACIDITY, un pasto killer

  • Sharebar
  • Aumenta
  • Diminuisci

Dimensione attuale: 100%

pasto acidificante, PRAL pizza, pizza acidificante
 
Sembra un’innocua pizza, in questo caso al tonno.
Uno degli alimenti-bandiera della dieta mediterranea!
Uno dei più frequenti ed economici pretesti per uscire a mangiare qualcosa di veloce, un'occasione per socializzare: come dire di no??
Una salvezza che suona alla porta con le sembianze del ragazzo delle pizze con il cartone fumante quando non abbiamo nulla in frigo e zerovoglia di assemblare una parvenza di cena.
 
E magari assieme ci spariamo pure una birra, pizza+birra binomio perfetto.
 
Disastro, catastrofe, cataclisma: stiamo sferrando una delle offensive più acide possibili al nostro disgraziato organismo.
In aggiunta, con la birra e la sua enorme quantità di lieviti, ci stiamo avviando verso gonfiori, acidità di stomaco, disturbi del sonno, mal di testa, affaticamento, dolori muscolscheletrici, sfoghi cutanei ecc.
 
La ragione è semplice:
 
STIAMO INGURGITANDO UNA QUANTITÀ SPROPORZIONATA DI CIBI ALTAMENTE ACIDIFICANTI.
Il re incontrastato degli acidificatori è il lievito chimico, con un PRAL pari a 270.164, ma anche tonno (PRAL 14.9) e mozzarella (PRAL 19.9) non scherzano affatto.
 
Il meccanismo che si innesca è esattamente quello spiegato nell’articolo sul Ph alcalino del sangue.
 
Il nostro organismo farà DI TUTTO per mantenere costante il valore del Ph del sangue a 7.365 ed eliminare di conseguenza gli acidi.
 
Lo farà attraverso polmoni e reni. Con la respirazione espelliamo l’anidride anidride carbonica carica di tossine. Coi tamponi alcalini dei reni, invece, eliminiamo gli acidi dello stomaco attraverso l’urina.
 
Il corpo gestisce gli acidi in eccesso anche in due modi che coinvolgono la pelle e le ossa: può sbarazzarsene attraverso la pelle e il sudore, provocando rughe, secchezza e infiammazione; e può anche sottrarre minerali preziosi alle ossa (riserve naturali di calcio e minerali) per neutralizzare gli acidi, causando di conseguenza dolori osteoarticolari e contribuendo alla demineralizzazione delle ossea. 
 
Senza contare che pizza e birra sono cariche di glutine, una proteina contenuta nel frumento (e i in altri cereali, qui l’elenco dei cereali contenenti glutine), notoriamente irritante per l’intestino, che contribuirà ad amplificare i già devastanti effetti dell’iperacidità.
 
Non voglio fare la morale e uscirmene con un “Eliminiamo la pizza dalla nostra vita!”, non sarebbe né divertente né efficace.
Cosa possiamo fare, quindi?
 
Beh, innanzi tutto non mangiamone una intera. L’ideale sarebbe di gustarsene un 1/4, da bilanciare poi con un’insalata altamente alcalinizzante a base, per esempio di spinacina (chiamata anche spinaci baby), rucola e tutto ciò che abbia un PRAL favorevole.
E se la pizza ha vinto sui nostri buoni propositi, ai pasti e agli spuntini successivi - se ci vogliamo davvero bene - non ci resta fare il pieno di verdure verdi, avocado, pomodori ecc ecc, magari conditi con abbondanti spezie, il cui PRAL medio è circa -45 (curry, paprika, curcuma, coriandolo, prezzemolo, basilico, menta ecc): tutto aiuta!
 
Per capire se il pasto che sto per consumare sia in zona e alcalinizzante ed eventualmente come porvi romedio utilizzo l'app ProZoneEvolution